{"id":9052,"date":"2026-02-06T13:30:31","date_gmt":"2026-02-06T12:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/?p=9052"},"modified":"2026-02-06T13:33:49","modified_gmt":"2026-02-06T12:33:49","slug":"unintervista-a-natalia-guerrieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/unintervista-a-natalia-guerrieri\/","title":{"rendered":"Un&#8217;intervista a Natalia Guerrieri"},"content":{"rendered":"<p><i style=\"font-size: inherit;\"><a href=\"https:\/\/www.letteratemagazine.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Letterate Magazine<\/strong><\/a> ha pubblicato un&#8217;intervista approfondita e affascinante di <strong>Amanda Rosso<\/strong> a <strong>Natalia Guerrieri<\/strong> intorno al suo <\/i><strong>Falena<\/strong><i>, il Nodo uscito l&#8217;anno scorso con la curatela di <strong>Elena Giorgiana Mirabelli<\/strong>.<\/i><br \/>\n<i style=\"font-size: inherit;\">Ve la riproponiamo sulle nostre pagine<\/i><i style=\"font-size: inherit;\"> con il permesso dell&#8217;autrice.<\/i><\/p>\n<p><em>Buona lettura!<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h5><em><i style=\"font-size: inherit;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.letteratemagazine.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-9053 size-full aligncenter\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/LetterateMagazine-testata.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/LetterateMagazine-testata.png 800w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/LetterateMagazine-testata-300x90.png 300w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/LetterateMagazine-testata-768x230.png 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/strong><\/i><\/em><\/h5>\n<h5 class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"s1\">In <em><strong>Falena<\/strong><\/em>, Natalia Guerrieri racconta la trasformazione di una giovane donna. Il corpo diventa luogo di cambiamento e resistenza, mentre si intrecciano realt\u00e0 e visione. Con uno stile denso e immaginifico, la novella riflette su identit\u00e0, desiderio e potere. <\/span><\/h5>\n<h5 class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"s1\">L\u2019abbiamo intervistata.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Amanda Rosso<\/h5>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il suo\u00a0<strong><i>Sono Fame<\/i><\/strong>\u00a0(Pidgin Edizioni, 2021) mi ha incantata con la prosa dinamica e con il\u00a0<i>world building<\/i>\u00a0preciso e allo stesso tempo immaginifico. Con\u00a0<strong><i>Falena<\/i><\/strong>, la novella uscita nella collana <em>I <\/em><\/span><span class=\"s1\"><em>Nodi<\/em> di Zona 42 a cura di Elena Giorgiana Mirabelli, Natalia Guerrieri ci conduce in un viaggio crudo e visionario attraverso la metamorfosi di una bambina in fuga dalla guerra che diventa donna. Approdata in luoghi misteriosi, inospitali ma impregnati di magia, dove la carne \u00e8 ferita e il sangue \u00e8 parola, la protagonista affronta il dolore, la perdita, la rinascita e la marginalit\u00e0, in una narrazione densa di immagini corporee, animali e magiche.<\/span><span class=\"s2\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Guerrieri ha la rara capacit\u00e0 di parlare del presente senza rinunciare alla potenza dell\u2019immaginazione. Nei suoi testi riesce a raccontare ci\u00f2 che ci affligge come comunit\u00e0, dallo sfruttamento, alle questioni di genere, dal corpo femminile alla migrazione, senza rifugiarsi nella sola cronaca, ma recuperando il gusto per il racconto che, come per il mito e la fiction speculativa, utilizza la fantasia come forma di resistenza. Le sue storie interrogano il reale e insieme lo trasfigurano, sempre alla ricerca di nuove possibilit\u00e0 narrative, di contenuti e di stile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><em><strong><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-9054 size-full\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1600\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata.jpg 1600w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata-1320x1320.jpg 1320w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata-280x280.jpg 280w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Natalia-Guerrieri-con-Drax-quadrata-560x560.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><em><strong>\u2022 <\/strong><\/em><span class=\"s1\"><b>Come \u00e8 nata l\u2019idea di\u00a0<\/b><b><i>Falena\u00a0<\/i><\/b><b>e qual \u00e8 stato il suo viaggio editoriale? C\u2019\u00e8 stato un momento o un\u2019immagine iniziale da cui tutto ha preso forma<\/b><\/span><strong>?<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i><strong>Falena<\/strong>\u00a0<\/i>non esisterebbe senza il legame autobiografico che ho con l\u2019Abruzzo: il ramo materno della mia famiglia \u00e8 di Teramo. Negli anni, mi sono innamorata sempre pi\u00f9 di queste zone, che frequento, seppur per poche settimane l\u2019anno, da quando ero bambina. La regione \u00e8 ricca di folklore, narrazioni popolari e leggende e, consultando fonti storiche e antropologiche, ho scoperto diverse testimonianze riguardo alle streghe (o \u201csdreje\u201d) nel territorio di Teramo. Quando <strong>Elena Giorgiana Mirabelli<\/strong>, editor di Zona 42, mi ha chiesto di scrivere una novella per la collana di cui \u00e8 curatrice, ho pensato che fosse arrivato il momento di dedicare qualche pagina alle streghe abruzzesi. Tutto ha preso forma dalla leggenda sulla nascita dei monti Gran Sasso e Majella. Questa narrazione parla della ninfa Maia morta di dolore per la perdita del figlio Ermete e io ho iniziato a immaginare che ci fosse una terza persona con loro, di cui per\u00f2 non parla nessun mito e nessuna leggenda. \u00c8 nata cos\u00ec la figura di Dana, una ragazzina dai lunghi capelli neri aggrovigliati, unghie simili ad artigli e sguardo sfuggente. Le narrazioni che ci arrivano, storiche o meno che siano, sono sempre parziali, incomplete e ricalcano per lo pi\u00f9 il punto di vista dominante. Aggiungere una personaggia a questa storia, e farne la protagonista, significa per me sottolineare questa evidenza.<\/span><span class=\"s2\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Come immagine iniziale, fondante, da cui il racconto ha preso le mosse c\u2019\u00e8 quella della trasformazione da donna a animale e da animale a donna, una costante delle storie sulle streghe abruzzesi \u2013 e non solo \u2013 che ho letto. Mi sono chiesta come mai questo elemento mi avesse colpita cos\u00ec tanto e perch\u00e9 avessi la sensazione che potesse trasmettere qualcosa di importante a una storia scritta oggi. Riflettendoci ho capito che questo passaggio da un corpo all\u2019altro poteva essere una metafora prefetta per parlare della necessit\u00e0 di concepire l\u2019animale e l\u2019umano in maniera contigua e non gerarchica. Condividere un corpo poteva essere la metafora del condividere la Terra e le sue risorse. Interpreto cos\u00ec le parole di <strong>Donna Haraway<\/strong> riguardo alla necessit\u00e0 di generare parentele impreviste nello Chthulucene, in contrasto con l\u2019individualismo del Capitalocene. Nelle testimonianze che ho letto, le streghe si trasformano spesso in gatto, ma anche in serpente, cane bianco, civetta, rospo, formica e falena. Ho voluto che queste presenze infestassero in maniera massiccia il mio racconto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><em><strong><a href=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/falena-di-natalia-guerrieri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-8606 size-full\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-Cop-1200x1700-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1700\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-Cop-1200x1700-1.jpg 1200w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-Cop-1200x1700-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-Cop-1200x1700-1-723x1024.jpg 723w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-Cop-1200x1700-1-768x1088.jpg 768w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-Cop-1200x1700-1-1084x1536.jpg 1084w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong><em>\u2022 <\/em><\/strong><\/span><span class=\"s1\"><span style=\"color: #808000;\"><b>La novella mette al centro l\u2019esperienza migratoria. Quanto per te la migrazione \u00e8 un\u00a0<\/b><b><i>topos<\/i><\/b><b>\u00a0letterario, e quanto invece una realt\u00e0 concreta da raccontare oggi, con nuove forme e nuove voci?<\/b><\/span><b><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La leggenda di Maia ed Ermete parla di un viaggio per mare intrapreso per sfuggire alle guerre e nel 2025 questa storia \u00e8 pi\u00f9 che mai attuale. La migrazione \u00e8 certamente un topos letterario, oltre che un dato da sempre presente nella Storia della nostra specie. \u00c8 necessario a mio avviso fare i conti con questo topos per domandarci come possiamo scrivere del nostro mondo e al nostro mondo. Sono convinta del fatto che tutto ci\u00f2 che scriviamo sia \u2013 consapevolmente o inconsapevolmente \u2013 politico. Chi scrive ha la responsabilit\u00e0 di attuare una serie di scelte perch\u00e9 la narrazione che introdurr\u00e0 nel mondo avr\u00e0 un peso.<\/span><span class=\"s2\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Il bisogno di trovare uno spazio di pace, oltre a uno spazio di espressione, \u00e8 centrale nella novella proprio perch\u00e9\u00a0<strong><i>Falena<\/i><\/strong>, con le sue atmosfere mitiche, fiabesche e il suo Abruzzo arcaico, parla del nostro 2025.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong><em>\u2022 <\/em><\/strong><span class=\"s1\"><b>Ma al centro di<\/b><\/span><span class=\"s2\">\u00a0<\/span><span class=\"s1\"><b><i>Falena<\/i><\/b><b> c\u2019\u00e8 anche il corpo femminile: ferito, stigmatizzato, ma anche fonte di forza. Anche in <em>Sono Fame<\/em> hai raccontato di un corpo che \u00e8 allo stesso tempo luogo narrativo e politico\u2026<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il corpo \u00e8 spesso al centro in ci\u00f2 che scrivo e in\u00a0<strong><i>Sono fame<\/i><\/strong>\u00a0e\u00a0<strong><i>Falena<\/i><\/strong>\u00a0questa scelta \u00e8 particolarmente visibile.<\/span><span class=\"s2\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">In\u00a0<strong><i>Sono fame<\/i><\/strong>, al centro del romanzo ho posto un corpo di giovane donna sfruttato\u00a0<\/span><span class=\"s3\"><b>\u2013\u00a0<\/b><\/span><span class=\"s1\">e auto-sfruttato\u00a0<\/span><span class=\"s3\"><b>\u2013<\/b><\/span><span class=\"s1\">\u00a0nel contesto dell\u2019iperproduzione, in una capitale cannibalica. Nell\u2019epoca dell\u2019apparente smaterializzazione del lavoro, volevo rendere visibile proprio un corpo di giovane donna che lavora.<\/span><span class=\"s2\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">In\u00a0<i><strong>Falena<\/strong>,<\/i>\u00a0mettere corpi di donna, corpi di animali, corpi\u00a0<i>ctoni,\u00a0<\/i>citando sempre Haraway, al centro del discorso \u00e8 stato necessario in un mondo dove la conquista di diritti che hanno a che fare con l\u2019affermazione della propria identit\u00e0, la messa in discussione dei ruoli tradizionali e la rifondazione dell\u2019assetto sociale restano ancora un obiettivo.<\/span><span class=\"s2\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Il tempo stesso di tutta la novella \u00e8 scandito dalle mestruazioni di Dana. Il tempo della novella quindi si contrappone radicalmente a quello, artificioso e prevaricatore, della produzione e rivendica l\u2019esistenza di un ritmo totalmente altro, un ritmo che il contesto capitalista ignora o bandisce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><em><strong><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/NataliaGUeerieri-Fame-Api.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-9057 size-full\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/NataliaGUeerieri-Fame-Api.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/NataliaGUeerieri-Fame-Api.jpg 800w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/NataliaGUeerieri-Fame-Api-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/NataliaGUeerieri-Fame-Api-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><em><span style=\"color: #808000;\">\u2022 <\/span><\/em><\/strong><\/span><span class=\"s1\"><span style=\"color: #808000;\"><b>La relazione fra femminilit\u00e0 e potere, potere magico ma anche la facolt\u00e0 di decidere di s\u00e9 e del proprio destino. In che modo pensi che la letteratura \u2013 specialmente quella di genere \u2013 possa farsi spazio di alleanza e sovversione delle narrazioni sul femminile?<\/b><\/span><b><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Questo tema \u00e8 molto presente in\u00a0<strong><i>Falena<\/i><\/strong>\u00a0e sono felice che la tua domanda lo metta in evidenza. Questa non \u00e8 la storia di una vittima, anche se Dana vive sulla propria pelle il dolore del rifiuto e la violenza. Il potere che \u00e8 in lei \u00e8 molto forte e le consente di plasmare \u2013 oltre che se stessa in maniera libera\u00a0<\/span><span class=\"s2\"><b>\u2013<\/b><\/span><span class=\"s1\">\u00a0uno spazio diverso, che non \u00e8 solo per lei ma per tutt\u0259 coloro che non rientrano nei canoni della societ\u00e0.<\/span><span class=\"s3\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><em><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Chtulucene.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-9058 size-medium\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Chtulucene-191x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"191\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Chtulucene-191x300.jpeg 191w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Chtulucene-652x1024.jpeg 652w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Chtulucene-768x1206.jpeg 768w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Chtulucene.jpeg 906w\" sizes=\"(max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/a><\/em><\/span>Nicoletta Vallorani<\/strong>, in vari scritti e interventi, tra cui l\u2019articolo \u201cLe<em> fabbricanti di storie<\/em>\u201d,<sup><span class=\"s4\">[<a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/unintervista-a-natalia-guerrieri\/FAL1\">1<\/a>]<\/span><\/sup>\u00a0sottolinea come <strong>Donna Haraway<\/strong>, <strong>Ursula K. Le Guin<\/strong>, <strong>Alice Sheldon<\/strong> (J. Tiptree Jr.), <strong>Octavia Butler<\/strong> e altr\u0259 abbiano dimostrato da sempre un\u2019enorme consapevolezza del potere che la loro scrittura poteva avere sulla realt\u00e0. <strong>Anna Pasolini<\/strong> definisce la modalit\u00e0 narrativa del fantastico perturbante, in quanto portatrice di cambiamento sia nel testo che nella realt\u00e0.<sup><span class=\"s4\">[<a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/unintervista-a-natalia-guerrieri\/FAL2\">2<\/a>]<\/span><\/sup><\/span><span class=\"s3\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Non \u00e8 sufficiente dire che le storie hanno un impatto sul mondo, credo che le storie concorrano a costruirlo. Che lo vogliamo o meno, quando scriviamo abbiamo una grande responsabilit\u00e0. Certa letteratura \u00e8 oggi uno spazio di alleanza e di sovversione delle narrazioni sul femminile e la letteratura di genere \u2013 in particolar modo tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 rientrare sotto la dibattuta definizione di fantascienza, che come dice Le Guin non prevede n\u00e9 prescrive ma descrive<sup><span class=\"s4\">[<\/span><span class=\"s4\"><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/unintervista-a-natalia-guerrieri\/FAL3\">3<\/a>]<\/span><\/sup>\u00a0\u2013 spesso ha assunto questo ruolo pi\u00f9 di altre.<br \/>\n<\/span><span class=\"s3\">Credo che rappresentare qualcosa attraverso le storie renda possibile la legittimazione \u2013 se non perfino l\u2019esistenza? \u2013 \u00a0di quel qualcosa nel mondo. Quindi finch\u00e9 determinate identit\u00e0 non vengono rappresentate anche narrativamente \u00e8 pi\u00f9 difficile che esse trovino uno spazio nella realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s3\">Con\u00a0<strong><i>Falena<\/i><\/strong>, nel mio piccolo, cerco di rappresentare un\u2019alterit\u00e0, quella di Dana e di tutte le creature che stanno con lei, che non rappresento come un gruppo sparuto ma come <em>migliaia<\/em>.<br \/>\n<\/span><span class=\"s3\">Sono consapevole del fatto che la figura della strega sia anche un simbolo. Tuttavia, i racconti, i romanzi, le storie di streghe non sono tutti assimilabili, ma si potrebbero distinguere \u2013 se mi consentite l\u2019operazione un po\u2019 grossolana \u2013 in sottogruppi. C\u2019\u00e8 una tipologia che mette in particolar modo in evidenza le torture, le violenze, le ingiustizie patite da quelle che sono pi\u00f9 che \u201cvere streghe\u201d piuttosto delle outsider, capri espiatori dei mali di una societ\u00e0. Ci sono altre storie, come per esempio quella di\u00a0<strong><em>Elizabeth<\/em><\/strong>di <strong>Ken Greenhall<\/strong>, in cui le streghe rappresentano un elemento lievemente disturbante di un sistema al quale tuttavia restano per cos\u00ec dire \u201corganiche\u201d, un sistema che la loro presenza serve quasi pi\u00f9 a riconfermare che a mettere in discussione. C\u2019\u00e8 poi un altro sottogruppo, in questo elenco incompleto che sto tratteggiando, in cui l\u2019essere strega \u2013 identificato essenzialmente nei due tratti di avere un potere e di non inserirsi nell\u2019ordine costituito \u2013 viene rivendicato in un\u2019ottica femminista.\u00a0<i>Falena\u00a0<\/i>si avvicina a questa ultima tipologia e per questa ragione l\u2019emancipazione \u2013 e ancora prima l\u2019affermazione di s\u00e9 \u2013 non \u00e8 individuale ma collettiva, non riguarda solo le donne e non riguarda solo le creature umane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong><em>\u2022\u00a0<\/em><\/strong><span class=\"s1\"><b>Nel testo affiora una lingua ibrida: popolare, visionaria, corporea, che attinge tanto al dialetto quanto all\u2019epica e al sacro. Come hai lavorato sulla voce narrante e sul ritmo della prosa<\/b><\/span><strong>?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><em><a href=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/la-parabola-della-matriarca-di-simone-marcelli-pitzalis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-8012 size-medium\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/SImone-Marcelli-Pitzalis-La-parabola-della-Matriarca-Cop-900x1275-1-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/SImone-Marcelli-Pitzalis-La-parabola-della-Matriarca-Cop-900x1275-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/SImone-Marcelli-Pitzalis-La-parabola-della-Matriarca-Cop-900x1275-1-723x1024.jpg 723w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/SImone-Marcelli-Pitzalis-La-parabola-della-Matriarca-Cop-900x1275-1-768x1088.jpg 768w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/SImone-Marcelli-Pitzalis-La-parabola-della-Matriarca-Cop-900x1275-1.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/span><span class=\"s1\">Le fonti che ho studiato hanno dato un grande apporto a tutto il lavoro e anche alla costruzione della lingua. Altri riferimenti sono stati per me il mito, la fiaba, il racconto popolare. Questa scelta \u00e8 dovuta anche al fatto che\u00a0<i><strong>Falena<\/strong>\u00a0<\/i>narra la storia di una fondazione, ispirata da\u00a0<i><strong>La parabola della matriarca<\/strong>\u00a0<\/i>di <strong>Simone Marcelli Pitzalis<\/strong>. Insieme a Simone ho riflettuto molto sulla novella in fase di brainstorming ed \u00e8 stato suo il suggerimento di raccontare l\u2019inizio di un mondo \u2013 di cui ora non ho lo spazio per parlarvi \u2013 che aveva preso forma nella mia mente. Infine, non avrei potuto scrivere senza la musica. Ho assemblato una playlist apposta per la scrittura di\u00a0<strong><i>Falena<\/i><\/strong>, e le atmosfere di brani come <em>Tr\u00f8llabundin<\/em> di <strong>Eiv\u00f8r P\u00e1lsd\u00f3ttir<\/strong>, <em>Norupo<\/em> degli <strong>Heilung<\/strong> e <em>Wulfwiga<\/em> di <strong>Sowulo<\/strong> hanno guidato il ritmo delle mie dita sulla tastiera.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong><em>\u2022\u00a0<\/em><\/strong><span class=\"s1\"><b>Hai scelto la forma della novella, un racconto lungo ma compatto, molto denso ma essenziale. Cosa ti ha spinta verso questa misura narrativa<\/b><\/span><strong>?<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Spero di cavarmela con una battuta \u2013 quantomai veritiera \u2013 ammettendo che non avrei mai scelto questa forma se <strong>Elena Giorgiana Mirabelli<\/strong> non me l\u2019avesse proposta. Le ottanta pagine circa di\u00a0<i><strong>Falena<\/strong>\u00a0<\/i>sono state una sfida: non potevo affidarmi all\u2019estemporaneit\u00e0 di un racconto breve ma al contempo non avevo lo spazio per costruire strutture complesse, sottotrame o altro. Ho cercato di sfruttare questa lunghezza per sperimentare con lo stile, una libert\u00e0 che altrimenti non mi prendo facilmente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong><em>\u2022\u00a0<\/em><\/strong><\/span><span class=\"s1\"><span style=\"color: #808000;\"><b>Nel testo si percepisce un legame profondo con la terra, con le montagne, con un Abruzzo arcaico e selvatico, pi\u00f9 evocato che nominato. Che ruolo ha avuto questa regione nella costruzione dell\u2019immaginario di\u00a0<\/b><b><i>Falena<\/i><\/b><b>?<\/b><\/span><b><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><em><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/CampoImperatore_IguanaJo.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-9055\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/CampoImperatore_IguanaJo-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/CampoImperatore_IguanaJo-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/CampoImperatore_IguanaJo.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/span>Non avrebbe potuto esserci\u00a0<strong><i>Falena<\/i><\/strong>\u00a0senza le montagne, i boschi, i prati, gli animali che costellano la mia mente come presenze costanti. Conosco e frequento abbastanza spesso in particolar modo le Alpi Orientali e la zona del Gran Sasso. Si tratta di montagne fra loro distanti, collocate in contesti diversi, ma ci\u00f2 che le caratterizza \u00e8 \u2013 banalmente \u2013 il predominio di alberi, prati, tronchi, ruscelli, animali su strade e cemento. Sono consapevole del fatto che si tratta di paesaggi altamente antropizzati, che la presenza di un albero piuttosto che di un altro dipende da una scelta umana. Ci\u00f2 non cambia la mia predisposizione a sentirmi bene in luoghi del genere e l\u2019abitudine a visitarli con la mente quando non posso farlo altrimenti. L\u2019Abruzzo, poi, come dicevo poco fa, \u00e8 alla base stessa di tutto il progetto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong><em>\u2022\u00a0<\/em><\/strong><span class=\"s1\"><b>E per concludere, visto che LM \u00e8 una rivista letteraria, ti chiedo quali libri o autrici\/autori ti hanno accompagnata durante la scrittura di\u00a0<\/b><b><i>Falena<\/i><\/b><b>? E cosa stai leggendo in questo periodo<\/b><\/span><\/span><span class=\"s1\"><span style=\"color: #808000;\"><b>?<\/b><\/span><b><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per la scrittura di\u00a0<strong><i>Falena<\/i><\/strong>\u00a0sono state di fondamentale importanza le fonti che cito anche nella bibliografia del libro, soprattutto\u00a0<strong><i>Volare al sabba<\/i><\/strong>\u00a0di <strong>Cesare Bermani<\/strong>. In pi\u00f9\u00a0<strong><i>Donne che corrono con i lupi<\/i>\u00a0<\/strong>\u00e8 stato motivo di grande ispirazione per alcune immagini archetipiche, come quella della loba. Molti saggi hanno nutrito le mie riflessioni sulle streghe, ma forse \u00e8 soprattutto importante citare\u00a0<strong><i>Calibano e la strega<\/i><\/strong>\u00a0di <strong>Silvia Federici<\/strong>.<\/span><span class=\"s2\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Spostandoci nei territori della narrativa, \u00e8 stata fondamentale la lettura del gi\u00e0 citato\u00a0<strong><i>La parabola della matriarca<\/i><\/strong>\u00a0di <strong>Simone Marcelli Pitzalis<\/strong>, con cui\u00a0<strong><i>Falena<\/i><\/strong>\u00a0\u00e8 in risonanza. Poi posso citare\u00a0<strong><i>Lolly Willowes<\/i><\/strong>\u00a0di <strong>Sylvia Townsend Warner<\/strong> e\u00a0<strong><i>Abbiamo sempre vissuto nel castello<\/i><\/strong>\u00a0di <strong>Shirley Jackson<\/strong> perch\u00e9 in entrambi i libri la protagonista esercita come proprio sommo potere la libert\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\"><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><em><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/thewitch.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-9056 size-full\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/thewitch.png\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/thewitch.png 960w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/thewitch-300x111.png 300w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/thewitch-768x284.png 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Devo per\u00f2 citare anche i riferimenti cinematografici che mi hanno accompagnata, in particolare\u00a0<strong><i>The Witch<\/i><\/strong>\u00a0di <strong>Robert\u00a0<\/strong><strong>Eggers<\/strong><i>, che un viaggio fatto di recente nel New England mi ha permesso di comprendere meglio, e <strong>La principessa Mononoke<\/strong> di\u00a0<\/i><strong>Hayao Miyazaki<\/strong>. Un altro film con cui \u2013 forse paradossalmente \u2013\u00a0<strong><i>Falena<\/i><\/strong>\u00a0\u00e8 in risonanza \u00e8\u00a0<strong><i>The Substance<\/i><\/strong>, di\u00a0<strong>Coralie Fargeat<\/strong>, che ho guardato per\u00f2 solo durante l\u2019ultima revisione, per l\u2019esplosivit\u00e0 pulp della carica di ribellione che contiene. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">I libri che ho sul comodino al momento sono\u00a0<strong><i>Uomini pallidi<\/i><\/strong>\u00a0di <strong>Giovanni Peparello<\/strong> e\u00a0<strong><i>La fabbrica<\/i><\/strong>\u00a0di <strong>Hiroko Oyamada<\/strong>, il primo \u00e8 una sorta di rompicapo che contiene la chiave delle sorti del nostro mondo, il secondo parla di lavoro, attraverso il fantastico, nella maniera precisa e perfetta che possiamo invidiare alla letteratura giapponese contemporanea. Si tratta di libri che, prendendo ancora in prestito le parole di Le Guin<sup><span class=\"s3\">[<a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/unintervista-a-natalia-guerrieri\/FAL4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">4<\/a>]<\/span><\/sup>, grazie all\u2019immaginazione ci permettono di acquisire percezione, compassione e speranza, fanno in sostanza ci\u00f2 che gli ottimi libri dovrebbero fare.<\/span><\/p>\n<div class=\"captioned-image-container\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset can-restack\"><picture><source srcset=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!Bc1N!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff10ff0da-3538-458a-aeca-0de02ed7d9ba_800x250.webp 424w, https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!Bc1N!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff10ff0da-3538-458a-aeca-0de02ed7d9ba_800x250.webp 848w, https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!Bc1N!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff10ff0da-3538-458a-aeca-0de02ed7d9ba_800x250.webp 1272w, https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!Bc1N!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff10ff0da-3538-458a-aeca-0de02ed7d9ba_800x250.webp 1456w\" type=\"image\/webp\" sizes=\"100vw\" \/><\/picture><\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"captioned-image-container\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset can-restack\"><picture><source srcset=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!Bc1N!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff10ff0da-3538-458a-aeca-0de02ed7d9ba_800x250.webp 424w, https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!Bc1N!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff10ff0da-3538-458a-aeca-0de02ed7d9ba_800x250.webp 848w, https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!Bc1N!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff10ff0da-3538-458a-aeca-0de02ed7d9ba_800x250.webp 1272w, https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!Bc1N!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff10ff0da-3538-458a-aeca-0de02ed7d9ba_800x250.webp 1456w\" type=\"image\/webp\" sizes=\"100vw\" \/><\/picture><\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<p><span style=\"font-size: inherit;\"><em><strong><a href=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/falena-di-natalia-guerrieri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-8603 size-full\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-900x600-1.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-900x600-1.jpg 900w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-900x600-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-900x600-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Natalia-Guerrieri-Falena-900x600-1-272x182.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span class=\"s1\"><a id=\"FAL1\"><\/a>[1]<\/span><span class=\"s2\">\u00a0https:\/\/www.doppiozero.com\/le-fabbricanti-di-storie<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span class=\"s1\"><a id=\"FAL2\"><\/a>[2]<\/span><span class=\"s2\">\u00a0Anna Pasolini e Nicoletta Vallorani,\u00a0<i>Corpi magici. Scritture incarnate dal fantastico alla fantascienza<\/i>, Mimesis, 2020, p. 15.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span class=\"s1\"><a id=\"FAL3\"><\/a>[3]<\/span><span class=\"s2\">\u00a0Ursula K. Le Guin, Introduzione a\u00a0<i>La mano sinistra del buio<\/i>, Oscar Mondadori, 2021, p.IX.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><span class=\"s1\"><a id=\"FAL4\"><\/a>[4]<\/span><span class=\"s2\">\u00a0Ursula K. Le Guin,\u00a0<i>I sogni si spiegano da soli. Immaginazione, utopia, femminismo<\/i>, Sur, 2022, p. 18.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: inherit;\"><br \/>\n\u2026<\/span><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"pinterest\",\"email\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Un%27intervista%20a%20Natalia%20Guerrieri\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Letterate Magazine ha pubblicato un&#8217;intervista approfondita e affascinante di Amanda Rosso a Natalia Guerrieri intorno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8603,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[139],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9052"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9052"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9052\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9061,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9052\/revisions\/9061"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}