{"id":5605,"date":"2020-10-28T09:54:15","date_gmt":"2020-10-28T08:54:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/?p=5605"},"modified":"2021-02-02T12:58:59","modified_gmt":"2021-02-02T11:58:59","slug":"madre-delle-ossa-recensioni-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/madre-delle-ossa-recensioni-1\/","title":{"rendered":"Madre delle ossa, recensioni #1"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Su <\/i><strong><a href=\"http:\/\/librinuovi.net\/8409\/madre-delle-ossa-di-david-demchuk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"s2\"><i>Libri Nuovi<\/i><\/span><\/a><\/strong><i> \u00e8 uscita un&#8217;ottima recensione a <\/i><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/madre-delle-ossa-di-david-demchuk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Madre delle ossa<\/b><\/a><i> di <strong>David Demchuk<\/strong> firmata da <strong>Silvia Treves<\/strong>. La recensione \u00e8 arricchita da un estratto dell&#8217;intervista dell&#8217;autore canadese pubblicata da <\/i><a href=\"http:\/\/www.augurmag.com\/writing-the-unsaid-and-forgotten-an-interview-with-david-demchuk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Augur Magazine<\/b><\/a><i>.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Ve la riproponiamo qui di seguito.<\/i><\/span><\/p>\n<hr>\n<p><em><strong><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/madre-delle-ossa-di-david-demchuk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-5285\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Madre-delle-ossa-Cop-663x900.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"543\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Madre-delle-ossa-Cop-663x900.jpg 663w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Madre-delle-ossa-Cop-663x900-221x300.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Madre delle ossa<\/strong><\/em>, opera narrativa d\u2019esordio del drammaturgo <strong>David Demchuk<\/strong>, \u00e8 un\u2019antologia horror molto peculiare che si dipana nel tempo e nello spazio, partendo dall\u2019Ucraina dell\u2019interguerra, da cui proviene la famiglia dell\u2019autore, fino a giungere al Canada del 21\u00b0 secolo.<br \/>\nIl testo, intensamente weird, \u00e8 un mosaico di vicende narrate ognuna da un personaggio, la maggior parte legate dal luogo di provenienza. Al confine tra l\u2019Ucraina e la Romania c\u2019erano un tempo tre villaggi, legati da antiche tradizioni del folklore e da un patto inquietante con una fabbrica di preziosissimi ditali acquistati dai ricchi e dai nobili di tutto il mondo occidentale.<\/p>\n<blockquote><p>[\u2026] I lavoratori vivevano l\u00ec, mangiavano l\u00ec, dormivano l\u00ec, per tutta la durata dei loro contratti, e poi venivano rispediti a casa con la pensione a vita, sufficiente per vestirsi e per l\u2019affitto e per sfamare famiglie ormai sconosciute.<\/p><\/blockquote>\n<p>In quei villaggi nessuno fa veramente la fame:<\/p>\n<blockquote><p>[\u2026] A quell\u2019epoca pensavo che tutti i villaggi e i paesini attorno a noi ricevessero le visite delle camionette che garantivano il cibo, ma imparai presto che i nostri tre villaggi erano gli unici a essere sfamati.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nelle piccole comunit\u00e0 viveva povera gente che si ostinava a vivere con tutte le sue forze, superando i saccheggi della guerra, la carestia e i pogrom fascisti durante il terribile decennio definito <em>movchanya<\/em>. L\u00ec gli umani convivevano con entit\u00e0 pericolose e antiche come la Baba Yaga, le rusalche, gli strigoi, il vovkulaka, ed esseri ancora pi\u00f9 inquietanti e a loro modo magnifici: il drevniye, e il Malen\u2019kiy Sprut.<\/p>\n<p>Nel testo, inquietante e pieno di forza, l\u2019autore accosta un mosaico di brevi storie e vecchie fotografie in b\/n provenienti dall\u2019archivio, disponibile in rete, del fotografo rumeno <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/costicaacsinte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Costic\u0103 Ascinte<\/strong><\/a>. Si tratta di monologhi tronchi, narrati da protagonisti ai quali \u00e8 impossibile non dare le fattezze, spesso evanescenti, dei ritratti rovinati dal tempo scelti da Demchuk.<\/p>\n<p>Nelle storie, la strana quotidianit\u00e0 trapassa senza sussulti nell\u2019Altrove e i rapporti fra umani e altre creature divengono consapevoli e inevitabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>[\u2026] Mia madre si volse e scapp\u00f2 verso la tana per trovare una donna che non era una donna, una donna con lunghi capelli bianchi e otto mammelle, con un buco da sparo sulla spalla, i cuccioli confusi e frignanti attorno a lei, e attorno a me.<br \/>\n[\u2026]\u2013 Babcia sei tu Madre Ossa?<br \/>\n\u2013 Potrei esserlo e non esserlo. Ma lascia che ti dica questo: sono la pi\u00f9 grande delle figlie di mia madre e, di tutte le figlie di tutti i miei bambini, tu sei quella che un giorno prender\u00e0 il mio posto.[\u2026]<br \/>\n\u2013 Ma io nonvoglio essere malvagia, non voglio che la gente mi tema. Voglio renderli felici, Voglio che mi amino [\u2026]<br \/>\n\u2013 Lo volevo anch\u2019io, \u2013 disse con voce morbida. \u2013 Lo vogliamo tutte all\u2019inizio. Vedrai come il mondo ti cambier\u00e0.<br \/>\n[\u2026] E poi si \u00e8 voltata a guardarmi come aveva fatto l\u2019altra volta, non proprio come farebbe una donna, pi\u00f9 come una bambola. Il petto e le braccia immobili, mentre la testa si ruotava sul collo, come se un bambino la stesse torcendo o forzando. \u2013 Non dev\u2019essere per forza vera. Basta una fiaba. Basta che sia bella. \u2013 E poi ha fatto quel sorriso.<br \/>\nE cos\u00ec le ho raccontato una storia. E mentre le parole mi uscivano di bocca, tutto il mio mondo se n\u2019\u00e8 andato.<br \/>\n[\u2026] \u2013 \u00c8 vero? Ci sveglieremo in un mondo che sar\u00e0 nuovo e pieno di luce e di gioia?<br \/>\n\u2013 No. \u2013 mi ha detto. \u2013 Il nostro paradiso era qui, con tutti i suoi limiti. Abbiamo vissuto, abbiamo amato, abbiamo visto cose bellissime e terribili, e ora finisce.<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5612\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte5-1024x738.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte5-1024x738.jpg 1024w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte5-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte5-768x554.jpg 768w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte5.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>E a caccia di questi umani e \u00abfigli di mostri e di dei\u00bb c\u2019\u00e8 la <em>Nichni Politsiyi<\/em>, la \u00abPolizia della Notte\u00bb, decisa a eliminarli: segue le loro tracce fino a Winnipeg, penetra in un vecchio locale newyorkese all\u2019inseguimento di un sensitivo, brucia dalle fondamenta la casa della nonna di una ragazza di oggi. Entra nel nostro mondo e nel nostro tempo. Tutti temono la Polizia della notte:<\/p>\n<blockquote><p>[\u2026] E io avevo svoltato l\u2019angolo della sala da pranzo ed eccolo l\u00ec, sulla sua sedia, alla finestra, al buio. Sedeva e guardava. Aveva un bicchiere d\u2019acqua per me. L\u2019ho preso e l\u2019ho bevuto, poi l\u2019ho posato gi\u00f9.<br \/>\n\u2013 Ora vai a dormire.<br \/>\n\u2013 Perch\u00e9 stai qui? \u2013 ho domandato. \u2013 Che cosa aspetti?<br \/>\n\u2013 Nichni Politsiyi, \u2013 ha risposto lui. \u2013 Non devi preoccuparti. Torna nella tua stanza e dormi. [\u2026]<br \/>\nOra mi guardo indietro e penso: la nostra famiglia ha vissuto nel terrore.<\/p><\/blockquote>\n<p>Grazie all\u2019accostamento di storie e ritratti (delle fotografie l\u2019autore ha dichiarato che \u00abfurono la scintilla per il libro\u00bb) e alla prosa asciutta ed elegante, il testo acquista spessore e gli strani divengono comprensibili e umani, in un gioco di specchi ipnotico che, giocato la sera prima di dormire regala incubi belli e brutali, e voci che accompagnano il sonno.<\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per comprendere fino in fondo il complesso lavoro di scavo interiore compiuto da <strong>David Demchuk<\/strong> vale la pena ascoltare il suo intervento a <strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QjhQ5Z-BTkk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stranimondi<\/a><\/strong> o leggere l\u2019intervista pubblicata su <a href=\"http:\/\/www.augurmag.com\/writing-the-unsaid-and-forgotten-an-interview-with-david-demchuk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Augur Magazine<\/strong>.<\/a><br \/>\nRiporto di seguito parte delle risposte dell\u2019autore; la traduzione \u00e8 mia e ho mantenuto in inglese i termini&nbsp;<em>queer<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>queerness<\/em>&nbsp;per mantenerne tutta la complessit\u00e0 e sfaccettatura.<\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/David-Demchuk-2400.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5610\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/David-Demchuk-2400-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/David-Demchuk-2400-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/David-Demchuk-2400-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/David-Demchuk-2400-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/David-Demchuk-2400-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/David-Demchuk-2400-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/David-Demchuk-2400-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/David-Demchuk-2400-1320x880.jpg 1320w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong>\u2028Lei ha una carriera gi\u00e0 avviata come drammaturgo. Che cosa l\u2019ha portata ad esplorare la storia di Madre delle ossa in forma di romanzo?<\/strong><\/span><br \/>\nIo in realt\u00e0 ho iniziato la storia come un\u2019opera teatrale intitolata<em><strong> la fabbrica dei ditali<\/strong><\/em> (questa fabbrica gioca un ruolo preminente nelle vite di un certo numero di personaggi nel corso del libro). Fu presentato come una serie di 13 brevi monologhi recitati da cinque attori di varie et\u00e0, gender ed etnie, con il corrispondente ritratto dell\u2019archivio proiettato dietro di loro. Comunque, io sentivo, mentre lavoravo sull\u2019opera teatrale, che avrebbe potuto diventare un romanzo, \u2013 sebbene in una forma inusuale [\u2026]<\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong>La cancellazione e l\u2019oblio sono alla base del libro. Cosa l\u2019ha portata a questi temi?<\/strong><\/span><br \/>\nCome uomo&nbsp;<em>queer<\/em>&nbsp;che ha raggiunto la maggiore et\u00e0 all\u2019inizio della crisi HIV\/AIDS, ho assistito alla perdita di una generazione di uomini <em>queer<\/em> e di persone trans. Di voci e creatori e mentori essenziali nelle nostre comunit\u00e0: della storia che avevano vissuto, del lavoro che avevano creato, del sesso e dell\u2019amore che li avevano legati insieme, e dei futuri per i quali avevano combattuto. Questo riecheggiava la perdita, e francamente lo sterminio, di altre comunit\u00e0 emarginate e denigrate nel corso della storia, attraverso le culture e in tutto il mondo, alcuni dei quali sapevo che erano avvenuti nell\u2019Europa dell\u2019Est, compreso il paese in cui nacque mio padre. Sono sempre stato attratto da questi temi, e mi aspetto che lo sar\u00f2 sempre.<\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong>Quale ruolo gioca la <em>movchanya<\/em> (silenzio) \u2013 e il non detto in generale \u2013 in Madre delle ossa?<\/strong><\/span><br \/>\nIn <em><strong>Madre delle ossa<\/strong><\/em> il \u00absilenzio\u00bb conosciuto come <em>movchanya<\/em> \u00e8 una maledizione precisa. Una maledizione di infertilit\u00e0, aborto spontaneo e nascita di neonati morti che mette in pericolo una comunit\u00e0 agricola tradizionale conservatrice, a tal punto che i suoi costumi sociali ne vengono frantumati, e identit\u00e0 e relazioni precedentemente non dette emergono come un mezzo per la sopravvivenza della comunit\u00e0. [\u2026]<\/p>\n<p><span style=\"color: #808000;\"><strong>Personaggi <em>queer<\/em> come Lena e Alice appaiono accanto a creature mitiche. Perch\u00e9 e qual \u00e8 il suo approccio allo scrivere <em>queerness<\/em>?<\/strong><\/span><br \/>\nLa <em>queerness<\/em> e la mostruosit\u00e0 sono state a lungo legate all\u2019horror come genere, molte volte con la mostruosit\u00e0 presentata come metafore dell\u2019identit\u00e0&nbsp;<em>queer<\/em>&nbsp;e dell\u2019esperienza&nbsp;<em>queer<\/em>&nbsp;(a volte con simpatia, con mostri tragici che non possono controllare i loro impulsi, ma il pi\u00f9 delle volte come un modo per diffamarci ulteriormente). Era importante per me fin dall\u2019inizio assicurarmi che i personaggi <em>queer<\/em> e trans fossero parte del mosaico di storie di <em><strong>Madre delle Ossa<\/strong><\/em>. E non limitarli a categorie semplici come \u00aberoi\u00bb, \u00abcattivi\u00bb o \u00abvittime\u00bb. O, per quel che importa, \u00abumani\u00bb o \u00abmostri\u00bb. Le storie di Borys, Katerina, Krisztina, Lorincz, Andreas, Gregor, Sabina, Horia, Ivan, Nadiya e Lena contengono elementi di <em>queerness<\/em>. In molte di queste storie, la <em>queerness<\/em> \u00e8 legata alla trasformazione (in meglio o in peggio) o allo svelamento di un dono o di un potere segreto. Suppongo che questo dica molto su come vedo la <em>queerness<\/em> \u2013 gli aspetti che ne celebro e anche quelli che mi spaventano e mi turbano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5613 size-large\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte6-1024x714.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"502\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte6-1024x714.jpg 1024w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte6-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte6-768x536.jpg 768w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ascinte6.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"pinterest\",\"email\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Madre%20delle%20ossa%2C%20recensioni%20%231\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Libri Nuovi \u00e8 uscita un&#8217;ottima recensione a Madre delle ossa di David Demchuk firmata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5294,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[66,20],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5605"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5605"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5605\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5618,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5605\/revisions\/5618"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}