{"id":2977,"date":"2017-02-08T11:30:41","date_gmt":"2017-02-08T10:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/?p=2977"},"modified":"2017-02-08T12:26:24","modified_gmt":"2017-02-08T11:26:24","slug":"paul-di-filippo-su-elysium-di-jennifer-marie-brissett","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/paul-di-filippo-su-elysium-di-jennifer-marie-brissett\/","title":{"rendered":"Paul Di Filippo su Elysium, di Jennifer Marie Brissett"},"content":{"rendered":"<p><em>Condividiamo con molto piacere con i nostri lettori la recensione che <strong>Paul di Filippo<\/strong> ha dedicato ad <\/em><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/elysium-di-jennifer-marie-brissett\/\" target=\"_blank\"><strong>Elysium<\/strong><\/a><em> comparsa in origine su <a href=\"http:\/\/www.locusmag.com\/Reviews\/2014\/12\/paul-di-filippo-reviews-jennifer-marie-brissett\/\" target=\"_blank\">Locus online<\/a>.<\/em><br \/>\n<em>Ringraziamo Paul Di Filippo per averci concesso il permesso di tradurre e pubblicare il suo articolo.<br \/>\nTraduzione di <a href=\"https:\/\/fragmentsofahologramdystopia.wordpress.com\/\" target=\"_blank\"><strong>Alessandra Cristallini<\/strong><\/a>. <\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/PaulDiFilippo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2978 size-medium\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/PaulDiFilippo-300x200.jpg\" alt=\"PaulDiFilippo\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/PaulDiFilippo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/PaulDiFilippo-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/PaulDiFilippo.jpg 460w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se <strong>Carol Emshwiller<\/strong> &#8211; indiretta e delicata &#8211; avesse collaborato con <strong>Samuel Delany<\/strong> &#8211; diretto e brusco &#8211; probabilmente si sarebbe ottenuto un risultato simile al notevole romanzo di esordio di <strong>Jennifer Brissett<\/strong>, <em><strong>Elysium<\/strong><\/em>: una sorta di fantasia sull\u2019identit\u00e0 e sulla personalit\u00e0, su cosa \u00e8 superficiale e cosa \u00e8 fondamentale per entrambe. Ovviamente si sarebbe ottenuto lo stesso risultato se un fittizio Carl Emshwiller &#8211; trasparente e scioccante &#8211; avesse collaborato con Samantha Delany &#8211; misteriosa e contorta.<\/p>\n<p>Quando scoprirete la natura della storia di Brissett mi perdonerete il cambiamento dei generi di Delany e Emshwiller, e l\u2019aver invertito le caratteristiche percepite della loro scrittura. E dopotutto, la mia assegnazione iniziale dei loro stili non \u00e8 forse incompleta o fuorviante, non abbastanza esplicativa della profonda identit\u00e0 di ciascuno dei due scrittori?<br \/>\nPerch\u00e9 se Emshwiller pu\u00f2 essere indiretta e delicata nelle sue opere, anche Delany senza dubbio dimostra tali caratteristiche. E allo stesso modo, se Delany a volte \u00e8 diretto e brusco, lo stesso si pu\u00f2 dire di Emshwiller. Ognuno di questi autori famosi non pu\u00f2 essere ridotto a un sottoinsieme della sua identit\u00e0 completa. Ed \u00e8 proprio ci\u00f2 di cui parla Elysium: scoprire cosa \u00e8 essenziale sotto pressione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/elysium-di-jennifer-marie-brissett\/\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-2938 size-medium\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Elysium-Cop-663x900-221x300.jpg\" alt=\"Elysium Cop 663x900\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Elysium-Cop-663x900-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Elysium-Cop-663x900-600x814.jpg 600w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Elysium-Cop-663x900.jpg 663w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a>La storia sembra iniziare nel presente. Una donna di nome Adrianne vaga nella sua citt\u00e0 cos\u00ec amorevolmente delineata (Brissett mostra grande affetto per il mondo esterno, e lo dipinge in maniera meravigliosa). Si vede costretta a rinunciare a un pranzo con la sua amica Helen, poi torna a casa da Antoine, il suo compagno. Vediamo che c\u2019\u00e8 della tensione emotiva tra i due. Fine del capitolo. Ah, gi\u00e0, gli avvenimenti sono stati inframmezzati dalle diagnosi computerizzate di una sorta di intelligenza artificiale sconosciuta.<\/p>\n<p>Si procede con il capitolo 2. Di colpo Adrianne diventa Adrian, compagno di un uomo malato (terminale?) di nome Antoine. Nel capitolo 3 fa ritorno Adrianne, con \u201cAntoinette\u201d morta e Helen che viene a consolarla. Ad intervalli continua a spuntare il monologo frammentato del computer.<br \/>\nNel capitolo 4 cominciano davvero a fiorire le stranezze: siamo in un Nord America colonizzato da un Impero Romano tecnologicamente avanzato. Ora Adrianne \u00e8 una vergine vestale. Attraverso tutte queste sequenze e trasfigurazioni rimangono due costanti: una ferita alla testa e una relazione intima tra Adrian\/Adrianne e Antoine\/Antoinette. E la narrativa si sviluppa in passi contorti, in una spirale che ci porta nelle profondit\u00e0 di questo universo frammentato finch\u00e8 non raggiungiamo ci\u00f2 che ci sembra la quintessenza.<br \/>\nNon per rovinarvi la sorpresa, ma alla fine scopriamo che la Terra ha subito un cataclisma e che Adrian ha giocato un ruolo centrale nella lotta contro l\u2019apocalisse. Come risultato delle misure intraprese \u00e8 stato intrappolato in questo vortice di cambi di identit\u00e0. Avr\u00e0 mai fine questo ciclo, o lo dovr\u00e0 ripetere in eterno?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/JenniferMarieBrissett.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2980\" src=\"http:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/JenniferMarieBrissett-257x300.jpg\" alt=\"JenniferMarieBrissett\" width=\"257\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/JenniferMarieBrissett-257x300.jpg 257w, https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/JenniferMarieBrissett.jpg 513w\" sizes=\"(max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a>Brissett gestisce questo elemento non innovativo per la fantascienza come se fosse appena nato. I sottili cambiamenti delle identit\u00e0 e delle circostanze dei suoi personaggi cos\u00ec profondamente sentiti servono a farci riflettere, come dicevo prima, su cosa forma gli elementi pi\u00f9 profondi del s\u00e9 e della personalit\u00e0, e cosa \u00e8 superficiale.<br \/>\nLa sua trama obliqua forma un contrasto coraggioso ed efficace con altre narrative pi\u00f9 lineari. E per quanto il suo modo di trattare il tema sia perspicace e personale, si rif\u00e0 anche a parecchi predecessori. Ci sono sentori del film <em><strong>Dark City<\/strong><\/em>, di <em><strong>Engine Summer<\/strong><\/em> di <strong>John Crowley<\/strong>, e di <em><strong>Non ho bocca e devo urlare<\/strong><\/em>, di <strong>Harlan Ellison<\/strong>. Anche se l\u2019intelligenza artificiale di Brissett non \u00e8 malvagia (il suo computer globale si dimostra simile alla mente planetaria che appare in <em><strong>Ventus<\/strong><\/em> di <strong>Karl Schroeder<\/strong>) ci si sente comunque intrappolati in una realt\u00e0 secondaria. Nel concetto di una nebbia che trasforma i corpi noto un piccolo omaggio a un mezzo simile sfruttato dagli Inumani nei fumetti Marvel. E un paio di ali metalliche con lame letali fanno pensare alla trasformazione occasionale di Angelo degli X-Men in un essere dotato di simili ali.<br \/>\nLa visione di Brissett di un futuro cupo per l\u2019umanit\u00e0 non \u00e8 destinata a generare sorrisi spensierati. Ma si controbilancia alla sua asserzione che l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte della morte, e che qualcosa di essenziale alla radice di ogni persona sopravvive al caleidoscopico girare della Grande Ruota degli avatar, cosa che induce speranza e fierezza nelle capacit\u00e0 della nostra specie.<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p><strong>Paul Di Filippo<\/strong> \u00e8 scrittore di professione da oltre trent\u2019anni, e ha pubblicato quasi altrettanti libri. Vive a Providence (RI) con la sua compagna <strong>Deborah Newton<\/strong> con cui ha trascorso ancora pi\u00f9 anni.<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"facebook_like\",\"facebook_send\",\"pinterest\",\"email\");var hupso_counters_lang = \"en_US\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Paul%20Di%20Filippo%20su%20Elysium%2C%20di%20Jennifer%20Marie%20Brissett\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condividiamo con molto piacere con i nostri lettori la recensione che Paul di Filippo ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2978,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36,20],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2977"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2977"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2977\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2983,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2977\/revisions\/2983"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2978"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.zona42.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}