Play!

Tutti leggono Desolation Road 01

E così siamo stati pure a Play, il festival del gioco che si tiene a Modena e che nel tempo è diventato il più importante appuntamento ludico nazionale.

Cosa c’entravamo noi di Zona 42? Col senno di poi posso dire che le nostra presenza al festival era piuttosto anomala. Ma Play è a Modena e noi a Modena ci viviamo: ci pareva quindi brutto rinunciare a un’opportunità a costo zero (o quasi) di presentare Desolation Road a un pubblico che continuiamo a ritenere contiguo, se non sovrapponibile, a quello dei lettori potenzialmente interessati alla nostra proposta editoriale.

A una settimana dalla chiusura del festival siamo arrivati alla conclusione che chi è venuto a Play per giocare ha vissuto la nostra presenza come
un corpo estraneo, magari curioso, che un’occhiata ai nostri libri l’han
data in parecchi, ma che rispetto alle quantità di proposte ludiche
presenti è rimasta sempre piuttosto marginale. Se anche un qualche interesse lo abbiamo suscitato, questo non si è concretizzato in grosse cifre, né dal punto di vista della partecipazione al nostro evento, né dal punto di vista delle vendite effettuate.

Qualcosa di buono dalla due giorni modenese l’abbiamo però portato a casa. L’emozione di sentir leggere Desolation Road da Chiara Reali, che si è dimostrata un’interprete formidabile del testo che ha tradotto; la presentazione del nostro progetto che si è via via trasformata in una chiacchierata tra amici (e mi scuso ancora con Eugenio, cui avevo promesso un altro scambio di opinioni, ma che quando è passato dal nostro stand non mi ha trovato); l’entusiasmo e la passione percepibile nelle centinaia di persone che abbiamo visto sfilare per i padiglioni; la disponibilità e il divertimento delle decine di cosplayer (e molti li abbiamo coinvolti, trasformandoli in volenterosi testimonial del nostro romanzo); gli incontri con gli amici in fiera, tra questi la lunga chiacchierata con Davide Mana, strappato dal tavolo di Savage Worlds cui è stato praticamente incollato per tutta la durata della sua permanenza al festival, che si è dimostrato come sempre un ottimo interlocutore.

Per concludere un enorme ringraziamento a Fabio di Gaspez – Arts, che ci ha ospitato tra le sue magnifiche miniature per tutta la manifestazione con una disponibilità esemplare, e a Saverio del Club 3M, responsabile degli eventi di Play, che nonostante fossimo arrivati lunghissimi è riuscito comunque a trovarci uno spazio nel densisissimo programma della manifestazione.

Play presentazione 1

Non so se torneremo ancora a Play come Zona 42. Di sicuro io ci tornerò a curiosare tra i tavoli, a giocare, a perdermi tra le centinaia di proposte e le migliaia di persone che rendono questo festival davvero prezioso nel panorama altrimenti piuttosto desolato che ci circonda.

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