Elysium, recensioni #2

Oggi vi proponiamo altri due commenti dei lettori ad Elysium.

Ecco cosa scrive Alberto Panicucci a proposito del romanzo di Jennifer Marie Brissett sulla sua pagina facebook:

“[…] Elysium è una storia sulla perdita. Il libro prende perché è scritto molto bene, per le citazioni/ riferimenti, per l’evoluzione difficile da prevedere della storia… ma sempre, costante, è il senso di perdita. Leggi e senti che quel mondo, quella relazione, quella routine di cui stai leggendo finirà, si dovrà passare oltre, andare avanti, per quanto questo sia doloroso e non lo si desideri. E questa sensazione è la cosa che ti resta impressa a libro finito […]”

 

Invece Fabio R. Crespi commenta Elysium in questo modo su Amazon:

“Una storia narrata a frammenti non lineari, una storia di invasione e apocalisse, di realtà mutabili, di personaggi che si raccontano nelle loro molteplici rappresentazioni, una storia d’amore: “Molte cose le passarono per la mente negli attimi in cui si andava spegnendo, soprattutto il ricordo di Antoine sospeso da qualche parte nei cieli: il suo compagno di sempre, il suo amico, il suo amante, suo fratello, suo padre, suo figlio. Antoine“. Una realtà che si rivela lentamente e uno scontro tra razze diverse che dipinge, in fondo, lo scontro da sempre in atto tra uomini e uomini, fatto di guerre e menzogne, verità e negazioni, prese di coscienza e sopravvivenza. Menzione speciale al Premio Philip K. Dick, non per caso. Da leggere.”

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