EVA, di Nicoletta Vallorani

NUOVA EDIZIONE AMPLIATA

Prefazione di Tiffany Vecchietti
In appendice contiene i racconti: SnuffMovie,Shangri-La e Taboulhe

 

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VERSIONE CARTACEA
(disponibile dal 2 marzo)
368 pagine, formato 14x19, brossura cucita a filo refe con copertina a quattro ante plastificata.
Euro 15,90 - Spedizione gratuita in tutta Italia.

Ebook

versione epub o mobi, kindle compatibile
(disponibile dal 2 marzo)
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IL LIBRO

Gli occhi perché hanno guardato troppo, senza vedere.
Le gambe perché hanno camminato in posti inutili.
Il cervello perché non è servito a capire, e allora che farne?
Le viscere perché a svolgerle ci disegni un paesaggio.
I piedi perché portano scarpe di lusso.
Le braccia perché hanno stretto donne che non volevano essere abbracciate. O uomini?
Il resto. Perché c’è un posto per tutto.
In ordine.

Con i suoi incubi e la sua desolata resistenza, Nigredo, sopravvissuto a tutto, indaga al soldo dei Reparti.
Anni prima di Avrai i miei occhi è a caccia dell’Artista che semina corpi spezzati nelle strade e nelle piazze di Milano, a segnare un altro inverno di sangue e viscere e ricordi.

A Milano Nigredo conosce Olivia, la tassista senza passato e con un presente da ricostruire, e poi Eva, soprattutto Eva.

Eva e Nigredo, Nigredo ed Eva, due poli magnetici, due destini incrociati, una speranza, una vendetta.

Con Eva Nicoletta Vallorani da corpo e parole al suo personale rapporto con Milano, città malata eppure resistente, città-mondo, in cui ritrovare le tracce deformi del nostro presente, e le traiettorie di un futuro incombente.

NICOLETTA VALLORANI

Nicoletta Vallorani scrive fantascienza dall’inizio degli anni ’90, e questo fa di lei una veterana del settore, nonostante la sua ostinazione nel considerarsi sempre pronta a crescere.
Lettrice onnivora e docente di Letteratura inglese e angloamericana all’Università degli Studi di Milano, ha esordito con Il cuore finto di DR (Premio Urania nel 1993, tradotto in Francia da Rivages), per poi continuare a scrivere seguendo la doppia pista del noir e della fantascienza. A La fidanzata di Zorro, il primo di quattro romanzi “nomadi” (come tematiche e come editori: Marcos y Marcos, Einaudi, VerdeNero), è stato assegnato il Premio Zanclea nel 1996, e la serie è stata pubblicata in Francia da Gallimard. Le madri cattive (Salani – Petrolio, 2011), un romanzo scomodo e difficile sull’infanticidio, si è aggiudicato il Premio Maria Teresa Di Lascia nel 2012. Avrai i miei occhi, Zona 42, 2020, è entrato nella selezione del Premio Campiello.
Nicoletta Vallorani vive a Milano con molte contraddizioni.

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