Arresto di sistema, recensioni #7

Alla fine di ottobre è uscito su Repubblica Sera un articolo dedicato ad Arresto di sistema. Il quotidiano è disponibile su tablet solo su abbonamento, e l’articolo non è più disponibile per la lettura online. Poco male: grazie alla disponibilità dell’autore lo condividiamo oggi con i nostri lettori. Il titolo dell’articolo è stato scelto dalla redazione di Repubblica, non vogliatecene…

Contro orchi draghi e magia lo spionaggio diventa virtuale

di Marco Passarello

L’INCIPITArresto di sistema RS
Presunto mittente: personale@non_rispondere_qui.aognuno.com
Oggetto: Nigel – offerta di lavoro
Riassunto automatico: Offerta di lavoro, vagamente minacciosa
Possibilità spam: 70% ma conviene darci un’occhiata
Salve! Siamo l’agenzia di lavoro A OGNUNO IL SUO. Desideriamo offrirti un impiego da parte di uno dei nostri clienti.
 Come dici? Non ci hai mandato il tuo curriculum? Ovvio, è proprio questo il nostro lavoro! Sappiamo tutto di te, Nigel. Hai 29 anni, ti sei laureato all’Università di Edimburgo in matematica e informatica e non sei pagato quanto meriti. Lavori alla SprocketSource da un anno e quattro mesi, e avresti dovuto ricevere un aumento tre mesi fa. Le tue abilità come programmatore in Zone/Python 3000 e la tua esperienza nei sistemi distribuiti di combattimento ti hanno creato un’ottima reputazione sui forum di WorldDEV e su HackSlashBurn, ma al tuo diretto superiore importa? No. A Bill non interessa: non ti apprezza come meriti. E questo, per un motivo preciso.

LA TRAMA
All’interno di un videogioco on-line avviene una cosa che non sarebbe mai dovuta succedere: un gruppo di orchi e draghi accede a un’area vietata e si impadronisce di una grande quantità di oggetti magici. Si tratta di un furto vero e proprio, dato che quegli oggetti possono essere venduti ai giocatori e convertiti in denaro vero. A investigare chi possa avere favorito l’azione dall’interno viene chiamata Elaine, dipendente di un’azienda di revisione contabile, che a sua volta chiama ad aiutarla Jack, un programmatore di videogiochi disoccupato. Quando però un consulente dell’azienda scompare misteriosamente, i due cominciano a rendersi conto che il caso è più complicato di quello che sembrava. Si ritroveranno coinvolti in un intrigo spionistico che unisce videogioco e realtà.

L’AUTORE
Nato nel 1964, Charles Stross è tra i più quotati e prolifici autori di fantascienza contemporanei, capace di coniugare una notevole precisione scientifica e tecnologica con senso dell’avventura e fantasia stilistica. Ha pubblicato decine di romanzi e antologie di racconti. Una delle sue serie più note, The Laundry Files, unisce fantascienza, fantasy e horror descrivendo le imprese di un’agenzia spionistica britannica del futuro specializzata in casi legati all’occultismo. Quasi tutte le sue opere sono inedite in Italia. L’editore Armenia ha pubblicato i romanzi Accelerando e L’alba del disastro, ambientati in futuri molto lontani in cui l’umanità si sta evolvendo in forme differenti, mentre per Delos Books sono usciti i romanzi brevi Giungla di Cemento, Palinsesto e Universo Distorto.

LO STILE
Arresto di sistema ha la particolarità di essere scritto interamente in seconda persona. L’autore ha spiegato di aver voluto emulare l’atmosfera dei libri-game, che si rivolgono direttamente al lettore. Un vezzo forse un po’ fine a se stesso, ma che non disturba la lettura.

Arresto di sistema Cop 663x900L’AMBIENTAZIONE
Scritto una decina di anni fa, Arresto di sistema è ambientato in quella che allora (ma anche oggi) poteva apparire un futuro molto prossimo: auto che si guidano da sole, occhiali tecnologici che riprendono e memorizzano tutto quello che succede, e soprattutto una Scozia indipendente e in pieno boom economico. Nella postfazione l’autore si rammarica di non avere azzeccato quest’ultima previsione, ma aggiunge “quel discorso è ancora aperto”.

PREGI E DIFETTI
Rispetto alla media delle opere di Stross, di solito ambientate in epoche in cui l’umanità si è profondamente modificata o addirittura si è estinta, Arresto di sistema risulta molto più accessibile, descrivendo un futuro molto vicino a noi. Anzi, per la prima metà somiglia molto a un romanzo di spionaggio tradizionale e fin troppo realistico. È nella seconda parte che l’autore lascia decollare la fantasia, lasciando intravedere cosa potrebbe essere il terrorismo nel mondo verso cui stiamo andando, in cui qualunque cosa passa attraverso la Rete. Probabilmente il cocktail di spionaggio e fantascienza potrebbe risultare indigesto per l’appassionato purista di entrambi i generi. È invece una lettura avvincente per chi ama l’insolito, grazie anche a personaggi ben caratterizzati e a uno stile molto personale, sfavillante di citazioni pop.

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